La grazia, Dio non l’accompagna ordinariamente, se non alle parole di quelli che lo amano di vero cuore e seco Lui internamente si trattengono.

S. Maddalena di Canossa
Canossiane in Ucraina

Le Canossiane in Ucraina

Primo chiaro stimolo sentito nel cuore di fondare una nuova comunità in Ucraina, fu sor. Elizabeth che il quel tempo era presente in Polonia. Fu l’anno 1993 quando lei e sor. Monica sono andate in pellegrinaggio a uno dei Santuari in Ucraina. Grazie ai vari contatti con la gente della Chiesa locale in Ucraina, il nostro Istituto cominciò a comprendere che il popolo ucraino abbisogna dei testimoni della fede, capaci di dedicare tempo, forze, attitudini e perfino tutta la vita, per fare conoscere Gesù Cristo.

Non ritardando la decisione, il Consiglio Generale di allora decise di aprire comunità canossiana nella città di Vinnitsa. Questo si realizzò nel 1995. Missione dei Frati Cappucini in parrocchia dove si erano collocate le Sorelle, richiedeva un aiuto ben organizzato. Le sorelle risposero a questo bisogno e presero di mira in particolare la questione della difesa della vita umana appena concepita.

Chi oggi visita la casa delle sorelle a Vinnitsa, vede una grande struttura. Il motivo di aver edificato la costruzione così grande furono le esigenze del governo di quelli anni. In realtà la casa è una clinica che porta il nome di santa Gianna Beretta Molla. La clinica  è stata  fornita bene grazie all’aiuto cordiale e concreto dell’Associazione Medicus Mundi. La conclusione dei fornimenti dell’impianto avenne solo nel 2003. Tuttavia il dialogo amichevole delle sorelle con gli abitanti della città e degli attorni, l’impegno delle persone qualificate e dei giovani studenti – tutto sostenuto dalla solidarietà dei benefattori

dall’estero – resero possibile l’avvio dell’attività apostolica.
Sorelle che solo nel 2005 ricevettero l’approvazione da parte del governo per gestire una clinica, erano costrette – quasi di nascosto – a giungere alle persone più bisognose, donando loro anche parole di bene e servendoli gratuitamente. Le sorelle erano costantemente

aiutate da tre medici in forma metà gratis. Le sorelle a loro volta  svolgevano la formazione di promozione della vita umana fin dal suo concepimento. Le sorelle agivano negli ambienti diversi come: parrocchie, scuole, università. Presto apparirono primi risultati positivi. Molte tra le giovani ragazze avevano confessato alle sorelle che se fossero state rese coscienti prima sul valore e sulla sacralità della vita umana, non si sarebbero convinti a sottoporsi all’aborto. Parecchie tra queste giovani oggi, con un grande impegno, collaborano con le sorelle nell’ambito pro-vita.
L’Ucraina è un paese promettente trattandosi dell’accoglienza dei semi del Vangelo. Sorelle sperano che potranno ancora, aiutate dalla grazia del Signore, assieme ai cittadini di questo paese, costruire una civiltà di vita e di amore veramente cristiano.