Preghiamo per la Santa Chiesa, di cuore, supplicando il Signore a volerla sempre assistere.

S. Maddalena di Canossa
Istituto
Santa Maddalena di Canossa (1774-1835) Fondatrice delle Figlie della Carità  Serve dei Poveri, Canossiane INFANZIA TRISTE Maddalena Gabriella di Canossa nacque, come terzogenita tra sei fratelli, il 1 marzo 1774 a Verona, nel palazzo Sanmicheli, nella famiglia del marchese Ottavio e la contessa Teresa Szluha. Sulla facciata del palazzo si trova la scritta “I figli e i loro discendenti ci abiteranno per sempre”. La nascita di una seconda figlia sembrò opporsi a questa sentenza perciò per i genitori fu un’amara delusione. Il giorno appreso, nella parrocchia di San Lorenzo la neonata ricevette il battesimo.  Maddalena da bambina si distingueva dai suoi fratelli e sorelle con un carattere esuberante e schietto, affettuoso e fermo. Purtroppo la sua crescita aromoniosa  di un’infanzia tranquilla venne improvvisamente interrotta da un drama familiare: il 5 ottobre 1779 il padre di famiglia, marchese Ottavio appena 39 anni, venne colpito da improvviso malore. Morì il giorno appreso. Alcuni mesi dopo Maddalena e i suoi fratelli (Laura, Bonifacio, Rosa ed Eleonora) furono colpiti da una sciagura anche più grande: la perdita della mamma. La 27-enne vedova Teresa si era trovata in casa Canossa unica donna, con quattro uomini cui badare, oltre, naturalmente, i cinque figli. Non conosceva bene l’italiano, aveva una mentalità aperta, assai diversa da quella dei marchesi, piuttosto rigida e conservatrice. Convolò a seconde nozze con il marchese Odoardo Zenetti di Mantova e abbandonò alla loro sorte le sue cinque tenere creature, di cui la maggiore aveva nove anni e la più piccola, due. Eppure contessa Teresa era attaccata ai suoi bambini! Più volte Maddalena ripeterà in seguito in circostanze diverse: “La mamma amava molto i suoi figli”. Ella, infatti, intrattenne un’affettuosa corrispondenza con loro… Chi potrà mai sondare il mistero del cuore femminile!? Maddalena aveva 7 anni. Chiuse nel cuore il dramma di quella incomprensibile seperazione e lo avvolse per sempe in un assoluto e rispettoso silenzio.  
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Noi, Figlie della Carità, Serve dei Poveri, chiamate le Sorelle Canossiane, come la nostra Fondatrice, siamo chiamate e colmate del dono del carisma di contemplare Cristo Crocifisso e di tramandare il Suo Amore a tutti gli uomini di tutte le nazioni, in ogni cultura, avendo di mira solamente la Divina gloria e la salvezza delle anime.
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Storia... due secoli della storia 1808-2008 Nata il 1 marzo 1774,  nell’agiato e noblie casato di Canossa, Maddalena fu la terza tra sei figli. Ancora come bambina sente il desiderio di dedicarsi a Dio. E questo desiderio, attraverso le difficili esperienze (la morte del padre, secondo matrimonio della madre, l’incomprensione..) matura in lei sempre di più. Essendo immersa nel clima degli eventi tragici della guerra e nelle cisrostanze politiche della Rivoluzione Francese, Maddalena scopre nella preghiera profonda l’amore più grande, rivelatoci nel Cristo Crocifisso. la scoperta del piano di Dio Il volto di Gesù lei lo scorge nei poveri, rifiutati e sofferenti, nelle periferie di Verona. Da quel momento il suo anelito è di dedicarsi al servizio di Cristo e dei Suoi poveri. Maddalena decide di lasciare il palazzo ma incontra una forte obiezione da parte della famiglia.  Gli eventi la costringono ad assumere il ruolo della padrona del Palazzo Canossa. Ripone la sua vocazione nelle profondità del suo cuore per anni e si impegna senza risparmio nei doveri familiari. Nel 1808 riesce a superare le resistenze dei familiari. Lascia il suo palazzo e -  rinunciando alla ricchezza e al titolo di marchesa - assieme alle sue prime compagne, l’8 maggio del 1808 inizia l’Opera di Carità. Guarda di più: catechesi 23 dicembre 1828 r. riceve l’approvazione dalla Sede Apostolica per il suo Istituto delle Figlie della Carità Serve dei Poveri, che oltre che a Verona, è attivo anche a Venezia, Milano, Bergamo e Trento.   Come  Figlia della Carità, piena di zelo, con il numero crescente delle compagne, inizia il 23 maggio 1831, il ramo maschile dell’Istituto: Figli della Carità, dedicato al servizio dei ragazzi e agli uomini. (invitiamo a visitare la pagina dei Figli della Carità: Fratelli Canossiani ) La vita di Maddalena, estremamente attiva e fruttuosa, giunse al suo fine terreno il 10 aprile 1835, mentre aveva 61 anni. L’8 dicembre 1941 fu beatificata a Roma da papa Pio XII e 2 ottobre 1988, proclamata Santa da papa Giovanni Paolo II. La Chiesa riconosce in lei il modello di una vita cristiana, vissuta un un amore spassionato. "La Carità è come un fuoco". Lungo alcuni decenni il numero delle Sorelle, Fratelli e Comunità cresceva fino a diventare la Famiglia Religiosa dedicata al servizio del Regno di Dio. Questa Famiglia comprende Figli e Figlie della Carità e i Laici Canossiani. Lo spirito di santa Maddalena si è espanso a 36 nazioni del mondo.   Prime missioni canossiane Magdalena, che visse nei tempi in cui l’idea della donna „missionaria ad gentes” era inaccettabile, ebbe il cuore tutto missionario. Spesso esprimeva l’anelito di andare fino ai confini della terra per fare conoscere Gesù, perché – spesso rivelava – “Gesù non è amato, giacché non è stato conosciuto”. Nel 1860 il suo anelito si realizzò. Dio rese possibile alle Sorelle di giungere lontano Oriente. Lo spirito di Maddalena  comprenetrò le giovani missionarie e missionari: prima madre Luigia Grassi, poi madre Luigia Cupis e molte altre. Il vescovo di Pavia, Angelo Ramazzotti (poi patriarcha di Venezia) risvegliò questo slancio missionario. Provvidenzialmente l’invito arrivò da Hong Kong e in questo modo “la Perla dell’Oriente” diventò l’inizio per le altre missioni canossiane nel mondo. Apertura della Scuola di Carità a Verona
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Nostri ministeri di carità Fedeli al progetto apostolico della nostra Fondatrice,  inserite nella Chiesa locale ci dedicchiamo ai fratelli più bisognosi di educazione, evangelizzazione e l'assistenza nella malattia, attraverso "i ministeri di carità", che la santa Magdalena di Canossa chiamò "perenni e continui".
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Eventi
7 November 2017
Dopo il Ritiro dell’Avvento
Nei giorni 1-3 dicembre assieme ad un gruppetto di ragazze siamo entrate nell'Avento. Alcune riflessioni delle partecipanti: questi giorni sono stati un tempo bello. Il film, le conferenze, le preghiere, mi hanno fatto entrare nelle riflessioni su Maria Santissima. Da questo ritiro esco con il pensiero che se vegliare, vegliare con Maria. Lei non permettera' che ci addormentiamo. --------------- Non dormite! Vegliate! Mi sono sentita a mio agio essendo noi un piccolo gruppetto di cinque ragazze. Ho vissuto molto l'esperienza della visita delle persone nella Casa di Riposo. La' mi sono resa conto di molte cose. Prima mi lamentavo che non ho quello che vorrei avere. La' ho iniziato a ringraziare Dio per ogni dono: per gli occhi, gli orecchi, per le mani e i piedi. Non incontriamo spesso le persone con qualche difetti, li visitiamo soltanto per qualche festa. Invece loro abbisognano la nostra presenza. Sentono necessita' di essere ascoltati, di conoscere qualcosa di nuovo, di essere abbracciati. Negli riordini ci abbiamo aiutato a vicenda. E questa fu occasione di scambiare le nostre idee. Un modo nuovo anche per raccoglirere tutti assieme. ci vorrebe di piu' delgi incontri del genere dove semplicemente si parla anche di sera bevendo un te caldo. ------ Questo fu per me il tempo di una grazia particolare. Avevo paura del silenzio in cui avrei potuto sentire le mie insicurezze, ansie. Ho trovato anche silenzio, ma ho scoperto  attraverso questo silenzio la presenza del Dio  vivo. La visita nella casa di Riposo mi ha reso piu' sensibile, perche; ho visto una realta' diversa. Grazie, Dio!      
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10 June 2017
Rekolekcje Koźmin Wielkopolski
O rekolekcjach... W tegorocznym Wielkim Poście zostałyśmy poproszone o prowadzenie rekolekcji wielkopostnych dla młodzieży, w Koźminie Wielkopolskim (90 km od Kalisza). Po miesiącu od otrzymania telefonicznego zaproszenia wyruszyłyśmy w tamte jeszcze nieznane nam strony. Połączenie kolejowe nie jest jeszcze najlepsze z Krakowa do Kalisza i okolic. Wybrałyśmy trasę przez Wrocław.
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